Itinerario tra Palermo, Mazara e Trapani con i mezzi pubblici
Tra giugno e luglio, Sara e io abbiamo visitato la Sicilia occidentale, muovendoci solo con i mezzi pubblici: principalmente bus urbani ed extraurbani e treni regionali, ma anche una funivia e un aliscafo. Questo contro la raccomandazione che ci davano tutti: “dovete noleggiare un’auto!”
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| il nostro itinerario |
Palermo, Cefalù e Monreale
La prima tappa è stata Palermo, dove siamo rimasti quattro notti. A piedi abbiamo percorso innumerevoli volte via Maqueda e corso Vittorio Emanuele, fino a piazza Marina e al Palazzo dei Normanni. La città ci ha regalato sorprese inaspettate: un concerto dedicato a Pino Daniele e una suggestiva serata di cinema all’aperto.
Da Palermo abbiamo fatto due gite in due giorni diversi:
Cefalù, raggiunta in circa un’ora di treno. Questo antico borgo di pescatori, dominato dalla spettacolare Rocca, ci ha accolto con il suo mare cristallino e un pranzo semplice ma delizioso a base di pane cunzato.
Monreale, a pochi chilometri dal centro e facilmente raggiungibile con un bus urbano. Qui siamo rimasti incantati dai mosaici dorati del celebre Duomo e dalla vista che abbraccia tutta la città.
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| il tempio a Selinunte |
Dopo Palermo, con un autobus extraurbano e una navetta siamo arrivati a Selinunte, dove sorge uno dei più grandi parchi archeologici d’Europa. Camminare tra le colonne millenarie del tempio greco dedicato a Hera è stato come fare un salto indietro nel tempo.
Da Selinunte abbiamo organizzato una gita (sempre in bus) a Mazara del Vallo. Qui abbiamo visitato la Kasbah, un intricato quartiere di origine araba, e ci siamo concessi un tuffo nella spiaggia della Tonnarella. Siamo anche riusciti a vedere il Satiro Danzante, una straordinaria statua ellenica, ripescata in mare da un peschereccio negli anni ’90.
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| io sotto il sole di Mazara |
Gli ultimi giorni li abbiamo trascorsi a Trapani, all’estremità occidentale dell’isola. Il suo centro storico, abbracciato dal mare, ci ha conquistati, così come le saline con i caratteristici mulini a vento.
Da Trapani ci siamo spinti in due direzioni:
in aliscafo abbiamo raggiunto in appena mezz’ora Favignana, l’isola più conosciuta delle Egadi, dove il tempo sembra scorrere più lento; in funivia siamo saliti a Erice, borgo medievale situato a 750 metri d’altitudine. Passeggiare tra i suoi vicoli lastricati, tra castelli e scorci panoramici, è stata una delle esperienze più suggestive del viaggio.
Questo è stato grosso modo il nostro itinerario per una vacanza memorabile e rigenerante, anche per la grande quantità di cibo che si può facilmente trovare per le strade siciliane. Ma questa sarà forse un’altra newsletter!
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